Il canarino lizard

Ricordo tanti anni or sono, quando ero piccola, che iniziammo in famiglia ad avere canarini dopo che ce ne capitò uno catturato dal gatto, il quale ce lo portò in casa. Quando riuscimmo a toglierglielo dalle fauci, il poveretto aveva profonde ferite all’addome, ne perdeva dal becco e non reagiva agli stimoli. Non ce la sentivamo di finirlo per alleviargli le sofferenze e così lo chiudemmo in un sacchetto di plastica in attesa del giorno dopo per togliercelo di casa. La mattina successiva, mentre facevo colazione con mia madre, sentimmo cinguettare dall’interno del sacchetto. Una volta aperto il nostro amico era in realtà vivo e vegeto e divenne così il primo canarino in mio possesso, dopo aver avuto esperienza con i diamanti mandarini.
Una volta identificato come maschio ci recammo in un negozio specializzato in animali per comprargli una compagna e farlo sentire meno solo. Ci imbattemmo così in alcuni esemplari di lizard e ne prendemmo uno in quanto il negoziante ci aveva assicurato che le femmine di quella nidiata sarebbero state ottime, e così è stato.

Iniziai quindi a leggere qualcosa sul lizard senza però approfondire nulla. Nella mia giovane età facevo anche troppe cose, ma mi piaceva acculturarmi un poco e sfoggiare la mia conoscenza della natura con i miei compagni di classe.
Quindi, confrontandomi con oggi, posso dire che è un canarino avvolto completamente dal mistero. Sicuramente deriva dal canarino selvatico importato in tutto il mondo quando ancora si poteva, ma non si sa con che soggetti fu ibridato oppure se questo suo aspetto deriva da qualcosa di geneticamente storico. In diversi articoli e scritti si legge che era una razza allevata prettamente in Inghilterra fra ‘700 e ‘800 ma che non suscitava grande interesse dei borghesi, i quali preferivano altre colorazioni. Con il tempo però le cose cambiarono, rischiò anche l’estinzione, ma grazie ai suoi appassionati cominciò ad essere conosciutissimo e preferito.

Con il passare degli anni ammetto che nella nostra allora ignoranza, mi sento in colpa per aver incrociato quella femmina dalla perfetta calotta gialla con l’altro maschio, anche se sono venuti degli splendidi pezzati. Ad oggi qualsiasi animale sia in mio possesso viene allevato in purezza ed anche perché andrebbe contro il mio principio comune a centinaia di voi : “allevare per proteggere”; ora però vediamo come è fatto un lizard.

Innanzitutto il Lizard si riconosce facilmente per la colorazione del suo piumaggio: verde e con le “scaglie” nere, disegno molto simile a delle squame di lucertola; poi si distingue molto anche dal fatto che in testa vi è disegnata una calotta di colore giallo o bianco, altri esemplari invece non ne hanno, e posseggono delle colorazioni meno marcate. Per una coppia allevata in purezza bisogna ricordarsi che se si possiede un soggetto con la calotta di colore intenso, l’altro esemplare deve essere di colorazione più debole, definito brinato, in rispetto di chi li ha selezionati e definiti per anni e per non incorrere in problemi genetici. La calotta, come previsto dallo standard non deve essere troppo grande, e quindi non oltrepassare certe misure, andando sotto l’occhio o sul becco o sulla nuca. E’ un difetto grave da correggere con i vari accoppiamenti, meglio ancora scartarli dalla selezione quei soggetti esagerati se si vuole ottenere una nidiata degna di questa razza. E’ accettabile invece che la calotta, detta anche corona, sia di forma minore, a mezzaluna, accennata e quasi assente. In concorso se ne possono vedere di diversi tipi, ma che non vanno mai oltre certe misure.
I più esperti suggeriscono di accoppiare fra loro soggetti opposti e cioè che se abbiamo un maschio con la calotta solo sulla fronte, la femmina deve avere la calotta assente su quel punto e presente altrove per poter compensare le mancanze, anche se la scienza che studia questa trasmissione di corona non è molto ben definita.
Non sono uccelli difficili da detenere, e le femmine sono delle ottime covatrici, ma l’allevamento va studiato più approfonditamente degli altri. Ad oggi i lizard stanno spopolando anche per altre colorazione che come ho detto può essere bianco sulla calotta, oppure rossa, ma io, da purista tradizionalista, non gradisco certi esperimenti.

 

Per il nutrimento bastano i sementi per i tradizionali canarini, senza però dimenticare di fornire loro verdura e frutta senza esagerare ed altri elementi che forniscono loro sali minerali. Più l’alimentazione è completa e di qualità più si ottengono ottimi piumaggi, ma questo vale un po’ per tutti.
Una cosa che distingue i lizard ed è meglio evitare, è la deplumazione da parte della madre sui novelli, i quali potrebbero avere ricrescita di penne scomposte e rovinate, perciò fate attenzione e appena avviene lo svezzamento, i giovani vanno separati.

Al di sotto vi posto immagini prese su internet che mostrano il giusto lizard

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Informazioni su diariodiunaparacadutista

Vivo dove c'è solo forza e volontà di coloro che amano il cielo.
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